Milano Moda Donna si rinnova. Tutti d’accordo nel “sistema”

press conference Milano Moda Donna - ph: Paul de Grauve

Si è sentita aria fresca, forte entusiasmo e motivazione, aria di cambiamenti profondi durante la conferenza stampa tenutasi a Palazzo Marino in occasione della presentazione del prossimo evento internazionale Milano Moda Donna che avrà inizio il 22 settembre e durerà  sette giorni.

Una formula nuova dunque, rinnovata nel calendario, nei luoghi e negli eventi. Un format unico e ripetibile quattro volte l’anno (quindi anche per la moda uomo). Una ritrovata voglia di fare sistema, di difendere il Made in Italy.

courtesy CNMI - i nuovi allestimenti del fashion hub

I tempi stanno cambiando velocemente e Milano, in occasione di uno degli eventi più importanti del 2010, decide di spogliarsi delle trentennali abitudini legate alla Fashion Week. Tutti  insieme,  Camera di Commercio, Camera Nazionale della Moda e il Comune di Milano uniscono le loro forze coordinandosi allo scopo di riconfermare Milano la grande città della Moda, come punto di riferimento mondiale non solo nel campo del fashion appunto, ma anche in quello culturale, turistico, del design e del food. Tutta la città sarà coinvolta per il raggiungimento dello scopo. La settimana della moda sarà al centro degli eventi settembrini e avrà il suo quartier generale nel cuore di Milano: attorno al Fashion Hub ovvero Palazzo Giureconsulti,  le sfilate verranno ospitate nella Loggia dei Mercanti, a Palazzo Clerici e presso il Circolo Filologico oltre ad altre location di proprietà di alcune maison.  Grande enfasi verrà data dal calendario di eventi che affiancheranno le sfilate, presentato dall’assessore alla Moda Giovanni Terzi e dal progetto “Milano Fashion City”, organizzato dalla Camera di Commercio; design, arte e la cucina dei grandi chef arricchiranno e completeranno l’evento principale che è  Milano Moda Donna.

Marras - ph: Paul de Grauve

Tra le varie attività  la stampa di una rivista bilingue in 60.000 copie da distribuire a tutti gli operatori, oltre al consueto servizio di courtesy car e agli shuttle bus, sarà aggiunto un servizio gratuito di bike-sharing volto alla sensibilizzazione dei cittadini e degli operatori sul tema dell’eco-sostenibilità; gli eventi coinvolgeranno il Teatro alla Scala che presenterà uno spettacolo di danza esclusivo con Roberto Bolle, Parco Sempione ospiterà “Taste of Milano”, un temporary restaurant in cui 15 grandi chef dei ristoranti milanesi realizzeranno piatti alla portata di tutte le tasche. In Fieramilanocity  si terrà il concerto MITO e, per concludere la settimana, il Comune di Milano presenterà un evento finale a Villa Reale.

Il sindaco di Milano Letizia Moratti, vuole centrare l’obiettivo per Milano e per l’Italia di essere capitale mondiale della moda. La moda rappresenta l’11% del fatturato italiano, un milione di persone in Italia lavorano nel settore, l’1% del PIL di Milano arriva dal settore moda, il che significa che ogni 5 euro speso da ogni milanese, 1 euro è speso per acquisti,appunto, nel settore moda.

Il Cav. Boselli , presidente della Camera Nazionale della Moda, sottolineando come sia stato “un delirio” ri-fondare la settimana della moda ed il suo format, in soli tre mesi, ha sottolineato con soddisfazione la partecipazione corale di tutti gli stilisti, comprendendo anche quelli che non sono associati  alla CNMI (in particolare Armani, Dolce & Gabbana e Marni  ) ma che ugualmente hanno collaborato per la riuscita del progetto. Di certo nel calendario proposto alla stampa c’è ancora tanto da fare, infatti sono una ventina infatti  le sfilate ancora da allocare, ma ci sono ancora settimane di lavoro utili alla definizione. A settembre vedremo se tutto sarà andato secondo le aspettative.

C’era bisogno di tornare alle sfilate di pret-a porter di qualità alta, di ridare autorevolezza e centralità alla Fashion Week di Milano, per creare un ambiente quindi ricco di buyer e di addetti ai lavori, con il tempo e a voglia di osservare anche gli stilisti emergenti. Allevare un vivaio di giovani è fondamentale per il sistema moda Italiano. Ciò che sottolineano in particolar modo gli organizzatori, è l’intento di dar spazio alla creatività, ai ”giovani” stilisti, non ancora conosciuti, alle aziende italiane più piccole, con forti potenziali, permettendo ad essi di emergere ed essere visibili nella vetrina di una rinnovata  Milano Moda Donna.

Di seguito una sintesi degli interventi e dei passaggi principali , con le slide che presenteranno la nuova MILANO MODA DONNA di settembre.




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