London: The Queen Elizabeth II spegnerà le candeline del Giubileo di Diamante in “tour”.

Annie Leibovitz, Queen elizabeth II, 2007, @Annie Leibovitz

A Londra è passata l’era dei Beatles V/S Rolling Stones, del punk , dell’elettronica, di Twiggy e Marianne Faithfull, dei capelli con la “cresta” e di quelli da “frikkettone”. Ma ci sono delle cose che un buon inglese non potrà mai mettere in discussione: il the delle 17, il Christian pudding, il pub, la “telephone box” , il “fish and chips”, la guida a sinistra e The Queen. “God save the Queen”, cantavano gli esordienti  Sex Pistols nel 1977 in occasione del Giubileo d’Argento della Regina Elizabeth II che, nel 2012, spegnerà le candeline del suo “Giubileo di Diamante”.

Dorothy Wilding (Hand-coloured by Beatrice Johnson), Queen Elizabeth II, 1952, © William Hustler and Georgina Hustler/ National Portrait Gallery, London

Sebbene non ci saranno i Sex Pistols ad intonarle “Happy Birthday”, la sua immagine farà un vero e proprio tour lungo tutta l’Inghilterra. Alla National Portrait Gallery dal 17 maggio al 21 ottobre 2012 a cura di Paul Moorhouse, sarà presente The Queen: Art and Image, 60 anni di regno per 60 immagini, tra pittura e fotografia, alcune esposte al pubblico per la prima volta, che ritraggono la Regina nella vita privata come in quella pubblica. La mostra sarà in tour per i musei britannici, partendo il 25 giugno da Edimburgo, a Belfast nel mese di ottobre e a Cardiff e Londra nel 2012. La famiglia reale britannica è da sempre sotto gli occhi dei media, basti pensare che recentemente sono stati battuti all’asta a prezzi record a Colchester, nell’est dell’Inghilterra souvenir appartenenti a un ex domestico della famiglia reale britannica: basti pensare che per 16.000 sterline e’ stato addirittura venduto un biglietto della regina madre di Elisabetta II!

Chris Levine, Lightness of Being, 2007, Courtesy of Mr Kevin P.Burke and the Burke Children. Private Collection

La popolarità della stessa Regina è ben evidente in questa mostra dove appare rappresentata dagli artisti del XX secolo più diversi e agli antipodi che ci possano essere: dal ritratto ufficiale della sua incoronazione che porta la firma di Cecil Beaton a Chris Levine nello scatto del 2004 dove la regina ha gli occhi chiusi. Il rapporto con i media è sottolineato anche dal materiale d’archivio, dai giornali ai francobolli fino alle riprese del film. La missione? Documentare il cambiamento dell’immagine del monarca come cambia la “swinging” London. Così si va da il ritratto ufficiale di Pietro Annigoni del 1969 commissionati dalla “National Portrait Gallery” per cui si sono impiegati 10 mesi e 18 sedute, all’opera del 1998 firmata da Justin Mortimer, dove la testa della Regina galleggia lontano dal suo corpo in uno sfondo completamente giallo.

Eve Arnold, Queen Elizabeth II, 1968, @Eve Arnold

La corrispondenza tra pubblico e privato è aiutata dalla fotografia: dalle immagini ufficiali come quella dell’Incoronazione nella Westminster Abbey nel 1952 ad opera di Cecil Beaton, della stessa data è l’immagine di Dorothy Wilding, fino allo scatto del 2007 della patinata Annie Leibovitz. Il privato gioca un ruolo fondamentale come per la fotografa Eve Arnold, Lord Snowdon, sposato tra l’altro con Sua Altezza Reale la Principessa Margaret e Patrick Lichfield che nel 1981 è stato nominato fotografo ufficiale alle nozze del Principe di Galles. Da Andy Warhol la Regina è stata una delle icone pop per eccellenza alla stregua degli “abitanti” dello show business così la vediamo ritratta, o meglio, fatta a pezzi, nelle opere dei londinesi Gilbert and George, fino al foto-dipinto del 1966, tra l’illusione e la realtà, effimero ed intangibile, di Gerhard Richter.

Patrick Lichfield, Queen Elizabeth II, 1986, @Patrick Lichfield

Che se ne dica, dopotutto anche Sandy Nairne, Direttore della ”National Portrait Gallery” di Londra ha affermato “The Queen is the most portrayed person in British history, reflecting her long reign and also the respect and affection which is felt towards her”. Per questo, forse, non bastava la classica torta di compleanno.

 

Gerhard Richter, Queen Elizabeth II, 1966, @Tate, London 2010




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