“Arte per tutti”? A Napoli Artecinema: Festival di film sull’Arte Contemporanea

Frame da Art:21: “Art in The Twenty-First Century” © Cao Fei, courtesy the artist and Lombard-Freid Projects, New York.

Davvero forse vale la massima per cui l’arte può riuscire ad essere accessibile a tutti. E’ capitato a tutti noi almeno una volta andando ad una mostra d’arte contemporanea di dire di fronte ad un’opera: “non la capisco”. Questo forse perchè quando l’arte si presenta al grande pubblico ha ormai necessità di essere spiegata. Dal 1996 Artecinema, Festival Internazionale di film sull’Arte Contemporanea si propone proprio questo: portare sul grande schermo una selezione di documentari, biografie, narrazioni sui maggiori artisti, architetti e fotografi degli ultimi cinquant’anni.

"Botero Born in Medellín" di Peter Schamoni, Germania, 2008.

Quest’anno, curato da Laura Trisorio, dal 14 al 17 ottobre, il festival tornerà al Teatro Augusteo di Napoli, dove dalle ore 17.00 alle ore 24.00 saranno presentati 25 documentari, di cui 21 in prima nazionale, intervallati da incontri-dibattito con i registi, gli artisti e i produttori. Il tutto assolutamente gratis. Guardano sullo schermo il lavoro degli artisti contemporanei selezionati saremo probabilmente in grado di comprendere cosa, come e soprattutto il perchè della nascita di una determinata opera.

Locandina di "Picasso and Braque Go To the Movies" di Arne Glimcher, Stati Uniti, 2008.

Capendo il processo riusciremo a capirne il significato? Certo è che ci proveremo, come ci hanno provato i registi che si sono messi all’opera per presentarci i loro lavori nelle sezioni Arte e dintorni, Architettura e Fotografia. Dando un’occhiata al programma notiamo l’affollarsi di nomi della prima sezione. Qui tra interviste, documentari, inediti, ci colpisce il lavoro di Susan Sollins che in Art:21 Art in The Twenty-First Century, serie dedicata agli artisti attivi negli Stati Uniti trasmessa dal canale televisivo americano PBS ci mostra il lavoro di John Baldessari, Kimsooja, Allan McCollum, Cao Fei, Jeff Koons, Mary Heilmann e Florian Maier-Aichen. L’influenza sul cinema di due geni dell’arte contemporanea sono indagati in maniera quasi analitica da Arne Glimcher in Picasso and Braque Go To the Movies. Ospite d’eccezione della narrazione è Martin Scorsese. C’è chi ha analizzato come Heinz Peter Schwerfel la vita di Christian Boltanski o Peter Schamoni quella di Botero e chi come Bruno Wollheim ha seguito per tre anni David Hockney mentre dipingeva la più grande opera mai realizzata en plein air, composta da 54 tele ed esposta oggi alla Tate Gallery di Londra.

"HOW TO KILL THE ARTISTS" di Laurina Piperna, episodio n°5 courtesy Laurina Paperina e Galleria Perugi artecontemporanea

E per chi vuole sorridere un bel pò c’è l’originale, ironico e divertentissimo, soprattutto per coloro che sono del “settore”, How to Kill the Artists dell’italiana Laurina Paperina. Filmato d’animazione, racconta in modo surreale ipotetiche morti di artisti famosi ormai arrivati all’apice del successo e osannati dalla critica. Negli episodi 3 e 5 presenti al festival vengono presi di mira tra gli altri: Piero Manzoni, Gilbert and George, Douglas Gordon, Francis Bacon, David Hockney, Lucio Fontana.

Frame da "Chine, empire de l'art" di Emma Tassy e Sheng Zhimin Tatoo

Di tutt’altro stampo ma anch’esso decisamente interessante è Views on Vermeer, 12 Short Stories. I protagonisti sono quattro fotografi, tre artisti, due curatori, un architetto, un mercante d’arte ed uno storico dell’arte tra i quali Tracy Chevalier, Steve McCurry, Chuck Close, Erwin Olaf che esprimono a modo loro il rispetto, risentendone dell’eredità, per l’opera di Vermeer. Vengono scrutati anche nuovi universi dell’arte come in Chine, empire de l’art di Emma Tassy e Sheng Zhimin dove viene esplorato il panorama dell’arte contemporanea cinese, oppure, per parlare di tendenze artistiche, Next, a Primer on Urban Painting di Pedro Aravena incentrato sul fenomeno della Street art: Lee e Doze Green, Os Gemeos, Barry McGee e Bansky.

Locandina di "Learning from Light: The Vision of I.M. Pei" di Bo Landin, Sterling Van Wagenen, Stati Uniti, 2009

L’architettura e la fotografia se ne stanno un pò in disparte con pochi filmati il che è l’unica pecca di questo festival. Spicca comunque nella sezione Architettura Learning from Light: the Vision of I.M. Pei di Bo Landin e Sterling Van Wagenen. Il grande architetto di origine cinese, I.M.Pei, ci illustrerà lo spettacolare museo di arte islamica del Qatar, inaugurato nel novembre 2008 e definito il “Louvre del Medio Oriente”. Meravoglioso per la sezione fotografia è il film di Elisabetta Sgarbi Deserto Rosa: Luigi Ghirri. Le immagini del grande fotografo scorrono con sottofondo di Franco Battiato e voci narranti di Toni Servillo e Andrea Renzi che leggono testi di Alexandr Sokurov. Degni di nota sono il film The Magic Moment sul fotografo inglese Martin Parr e l’opera di Branka Bokdanov su Rineke Dijkstra. Un tuffo quindi nell’arte contemporanea. Per capirla e per non dire, speriamo, troppo spesso “questo lo potevo fare anch’io”.

Frame da "Deserto rosa - Luigi Ghirri" di Elisabetta Sgarbi, Italia, 2009,




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