Gli abiti donati al Piano Antifreddo nella capitale della Moda.

La guida realizzata a Milano per fornire indicazioni ai volontari e ai clochard

Sta per arrivare come ogni anno un’ondata di freddo polare anche sull’Italia. In ogni città come tutti gli anni, i senza fissa dimora, ovvero le persone che vivono per strada, sono esposti al rischio della vita. Milano, capitale della Moda, non punta solo i riflettori al glamour delle passerelle ma guarda anche ai più deboli.   Dal 24 dicembre, presso il Centro della Protezione di via Barzaghi 2, ci saranno altri 70 posti letto in piccoli container (ognuno ospita 4 persone), e in prospettiva se ne potranno aggiungere altri per arrivare a 120.

I dati sono preoccupanti per l’incidenza dei senza dimora nella fascia degli under-40. Ecco qualche cifra fornitaci dal Comune di Milano.

 

Milano : Il freddo spinge a saccheggiare i contenitori per la raccolta di abiti usati - ph: Paul de Grauve

Ogni giorno pervengono circa 50 richieste di accoglienza. Ad oggi sono pervenute 943 richieste di accoglienza in centri notturni, di cui 824 uomini e 119 donne. Le persone ospitate sono: 377 residenti a Milano, 566 non residenti a Milano, 283 di nazionalità italiana, 660 stranieri. Fasce d’età: 283 persone hanno tra 18 a 29 anni, 215 tra 30 e 39 anni, 198 tra 40 a 49 anni, 144 tra i 50 a 59 anni, 103 oltre i 60 anni. Attualmente sono 72 i posti letto ancora liberi.

 

“Il Piano Antifreddo sta funzionando molto bene grazie ai milanesi che hanno contribuito molto generosamente e alle associazione che lavorano con grande serietà”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute Pierfrancesco Majorino.  “C’è ancora una questione importante su cui dobbiamo agire meglio: – ha spiegato Majorino – dobbiamo ricollocare nell’ambito dei servizi sociali queste persone senza dimora. Penso in particolare all’ampia fascia di giovani stranieri che non hanno una casa e un lavoro, dobbiamo costruire con loro itinerari di inclusione sociale. Non basta più la tradizionale forma del Piano Antifreddo. Come per molti anziani la solitudine non c’è solo in estate: bisogna agire 365 giorni all’anno per mettere in atto una vera politica sociale. Questo Piano Antifreddo – ha detto Majorino – dovrebbe essere l’ultimo: intendiamo proseguire in modo permanente un lavoro di sostegno verso coloro che sono senza un tetto, anche quando le temperature si rialzeranno. In diverse città d’Europa il fenomeno dei senza fissa dimora è ridotto solo agli irriducibili, che compiono una scelta di vita. Anche a Milano deve essere così: questo è il nostro obiettivo. Entro il 2016 non devo più esserci persone che vivono per strada”.

Il Centro Aiuto della Stazione Centrale (aperto tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle 19.30 e nei festivi dalle 8.30 alle 15) offre ascolto, informazione ed orientamento ai servizi socio/sanitari presenti sul territorio cittadino (dove dormire, mangiare, lavarsi, trovare assistenza sanitaria, legale, sociale, servizi formativi ecc), grazie ad un servizio di mediazione linguistica-culturale e di interpretariato che favoriscono la comunicazione con i cittadini stranieri.

Esiste una guida che si chiama “DOVE”  che viene distribuita gratuitamente presso il Centro Aiuto della Stazione Centrale, i centri di accoglienza e le unità mobili. La guida esce a Milano nella sua terza edizione in continuità con una lunga esperienza di pubblicazioni simili in altre città (Roma, Genova, Novara, Pisa, Buenos Aires, Barcellona).

Il gruppo organizzatore della raccolta a Milano

L’Amministrazione accoglie con molta soddisfazione le donazioni provenienti da alcune realtà milanesi. Il Rotary Club (otto club milanesi e uno tedesco) mettono a disposizione dei senza fissa dimora più di 4000 paia di scarpe, nuove e robuste, che verranno distribuite direttamente dai soci insieme alle associazioni religiose e di volontariato del Terzo Settore. Si tratta di calzature di sicurezza e da lavoro marca Aboutblu, robuste, calde, traspiranti, di qualità.“La solidarietà parte sempre da piccoli gesti e piccole cose, che per chi li riceve diventano importantissime nel momento del bisogno” ha dichiarato Massimo Sarli, Presidente del Rotary Club Milano International, club promotore dell’iniziativa. “Ricevere scarpe come queste, robuste e calde rappresenta per queste persone un valore immediato, un gesto utile ed apprezzato, che può risolvere alcuni problemi quotidiani e nello stesso tempo trasmettere un messaggio di solidarietà e di vicinanza”.

Un lungo elenco di firme e marchi del mondo della moda si sono unite e hanno raccolto 1440 capi, tra cui cappotti, pantaloni, maglie, camicie, giacche, scarpe, sciarpe, guanti, cappelli. La donazione proviene da numerose marchi tra cui GAP, Valentino, Marina Yachting, Nike, Stone Island, Missoni, Boggi, Diesel, Bikkembergs, GAS, Banana Repubblic, Bally. “Questa iniziativa è solo un primo passo di una collaborazione tra le aziende della moda e l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano”. Lo ha dichiarato Paola Ruffo, ufficio stampa La Perla, che ha coordinato questa raccolta. “Stiamo lavorando – ha spiegato Paola Ruffo – ad un progetto, che avrà scadenza annuale, nel quale la moda milanese intende impegnarsi per contribuire in maniera attiva alle politiche sociali della nostra città”.

La Fondazione Progetto Arca ha donato 5.000 paia di guanti ai senza fissa dimora della città e 5000 shampoo e bagnoschiuma. Sempre grazie alla Fondazione Progetto Arca e alle giornate di sensibilizzazione da esse organizzate sono stati donati anche 200 paia di guanti e calze fatti a mano dagli studenti e dalle loro famiglie dell’Istituto Comprensivo di Leffe (BG).

Anche CMB – Cooperativa Braccianti e Muratori di Carpi ha risposto all’appello fatto dal Comune di Milano: nei prossimi giorni Cmb consegnerà alla Casa dell’accoglienza di viale Ortles oltre 100 coperte in pile, che serviranno alle persone senza fissa dimora a combattere i rigori del freddo. “Abbiamo pensato di “dirottare” una parte dei regali che facciamo ai nostri clienti – ha affermato Fabio Cambiaghi, socio dirigente di Cmb – verso coloro che non hanno la fortuna di avere una casa, ma che anzi lottano tutti i giorni per avere un tetto sotto cui stare. Un piccolo contributo in linea con lo spirito della nostra cooperativa – ha concluso Cambiaghi – e che con quello dei nostri clienti, che sono sicuro apprezzeranno lo spirito del nostro gesto”.

Inoltre, dopo il successo della giornata di raccolta del 19 novembre scorso, in cui furono donati circa 15 mila capi, domani, dalle ore 9 alle ore 18 i cittadini milanesi potranno portare coperte, sacchi a pelo, vestiti, libri, cd e dvd presso la Casa dell’Accoglienza di viale Ortles 69.

A volte un abito, rappresenta qualcosa di più di un bel vestito, rappresenta una possibilità di vita migliore.




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